Lavoro

Come Organizzare le Assunzioni

Ci sono alcuni accorgimenti che vi renderanno il reclutatore perfetto , da aggiungere alla vostra to do list. Vediamo insieme quali.

I candidati, prima di tutto.
Fatelo, senza se e senza ma: mettete i candidati al centro delle vostre azioni. Per cominciare, mettete sempre in preventivo di seguirli e assisterli; nulla infatti vale di più in termini di ritorno d’immagine per la vostra azienda del rispondere sempre alle richieste dei candidati.
Per questo, date sempre un riscontro ai candidati con i quali avete avuto un’interazione.

Essere in sintonia.
Risulta essere necessario che sappiate entrare nella testa dei candidati, qualunque ruolo o posizione essi ricoprano o voi cerchiate. Se non vi terrete aggiornati su riviste o blog di settore, perderete delle buone possibilità di instaurare dell’empatia col candidato giusto e di capirne a fondo le capacità e i requisiti.

Fare qualcosa di speciale.
Oltre a conoscere i candidati, fate qualcosa per voi stessi. Scrivete un blog, aprite un gruppo di discussione su piattaforme come LinkedIn – questo è quello di Cliclavoro – parlate ad un evento o contribuite a una pubblicazione. Fate cioè qualcosa che vada oltre alle mansioni quotidiane e allo stesso tempo approfondisca le vostre job description; ne gioverà la Corporate Culture ma soprattutto la vostra consapevolezza e sicurezza sul lavoro.

Non mentire.
Le cosiddette “bugie bianche” sono uno strumento indispensabile soprattutto nelle conversazioni professionali, in cui è necessario un approccio diplomatico alle questioni. Pare che i reclutatori siano particolarmente portati a dire qualche bugia; sicuramente non è facile avere tutti i giorni a che fare con i candidati senza quantomeno porsi il problema di ferirli, affrontando questioni così importanti come quelle che coinvolgono la vita lavorativa. In questo caso potrà aiutarvi pensare che a mentire perderete più tempo, perché la questione lasciata irrisolta dovrete prima o poi affrontarla.

Il lavoro giusto. Per voi.
Il vostro lavoro quotidiano è quello di far combaciare la persona giusta con il ruolo giusto. Ma che dire di voi? Siete contenti del vostro lavoro? Se è l’area dedicata alle Risorse Umane a interessarvi davvero e se nella vostra azienda il reparto è abbastanza strutturato, potete iniziare a capire se vi piace di più la parte amministrativa o se invece siete più portati per quella relativa alla selezione e ai colloqui o se ancora vi piacerebbe curare gli eventi e la comunicazione.

Per finire, un pizzico di divertimento.
Non dimenticate la parte più bella del vostro lavoro: la socialità, il networking, lo scambio di opinioni e conversazioni con le persone, la possibilità di partecipare a eventi e fiere di settore. Sono questi i motivi per cui avete scelto questo lavoro e che dovete coltivare.

Lavoro

Consulenza Manageriale – Cosa Bisogna Sapere

Abbiamo parlato molto spesso di aziende, reti e comunità di consumatori, e quasi sempre abbiamo utilizzato il termine “complessità” per definire uno scenario che vede le aziende competere in un mercato articolato e in continuo mutamento.
Proprio per diminuire questa complessità e aiutare le imprese a intercettare le migliori opportunità di business scendono in campo i consulenti: figure a molti ignote, ma in realtà importantissimi in diverse occasioni. Parliamo di consulenti di direzione, marketing, comunicazione, servizi finanziari etc.: persone molto preparate che tra analisi di casi e sviluppo di progetti si concentrano sulle performance di ogni singola parte di un’azienda.

Il ruolo dei consulenti è molto spesso legato alle decisioni che i vertici aziendali devono prendere nella gestione di breve e di lungo termine dell’impresa, sempre più spesso è la grande competenza per settori a fare la differenza rispetto a un’organizzazione basata sui paesi di appartenenza dei clienti: in un mercato sempre più globale, infatti, ha più senso concentrarsi sui servizi offerti. A testimoniare la difficoltà di operare in questi mercati la previsione che la grande maggioranza delle importazioni mondiali avverrà in paesi collocati a oltre 5.000 km dall’Italia, le nostre imprese si trovano quindi ad operare in un mercato ormai unico.

Come rispondere a queste richieste? Il consulente è sempre più specializzato e molto spesso sono le partnership tra esperti a garantire i migliori risultati ai clienti. Le migliori realtà consulenziali prevedono quindi la costituzione di team formati ad hoc per rispondere alle esigenze delle aziende con servizi tailor made, creati cioè su misura.

Uno speciale sul tema proposto da Harvard Business Review permette di evidenziare alcuni futuri trend per questo particolare ruolo, tra questi
proporre servizi innovativi in collaborazione con altri esperti.
sviluppare una rete di competenze con Università e laboratori di ricerca per mantenere l’eccellenza e la qualità dell’offerta.
cavalcare l’innovazione ed essere preparati sulle tematiche più in voga.
essere pronti ad agire a livello internazionale.

Una laurea di tipo tecnico ed economico garantisce un vantaggio di partenza nell’accesso alle dure selezioni per l’assunzione nelle più grandi realtà di questo tipo. Esistono anche corsi di laurea molto specifici (come ad esempio il corso di ingegneria gestionale) che rappresentano percorsi elettivi per particolari tipologie di consulenza. La quotidianità del consulente è spesso faticosa e i ritmi non sono blandi, questi punti di debolezza sono però bilanciati da grandi opportunità di crescita e da un mestiere dinamico che permette di viaggiare e analizzare molte casistiche diverse e interessanti.

Soldi

Come Richiedere Cancellazione dei Protesti

In questa guida vi parlerò della riabilitazione e della cancellazione degli assegni o delle cambiali protestate.

Per realizzare l’articolo abbiamo utilizzato le informazioni presenti in questa guida sulla cancellazione di un protesto presente su questo blog.

La persona che ha subito il protesto, cioè il debitore del titolo, come prima cosa dovrà effettuare il pagamento di tale debito al creditore.

Il debitore, cioè colui che ha subito il protesto, dopo aver pagato l’intera somma del debito al creditore, dovrà richiedere a quest’ultimo il titolo in questione in originale. Sempre il debitore dovrà richiedere l’estratto di repertorio al notaio che ha elevato il protesto, sia per quanto riguarda l’assegno protestato che per la cambiale protestata.

Debitore e creditore dovranno recarsi presso il Comune più vicino alla loro residenza, oppure presso un qualsiasi notaio e dovranno autenticare la liberatoria di pagamento. Nel caso in cui il titolo dovrebbe essere perduto, occorre effettuare una denuncia di smarrimento presso i carabinieri o la questura del proprio paese di residenza.

In mancanza del titolo, in caso di assegno lo si può richiede in fotocopia alla banca che ha provveduto all’incasso dello stesso oppure si può richiedere una copia alla prefettura che ha emesso la sanzione amministrativa; in caso di cambiale si può richiedere una fotocopia al notaio che ha elevato il protesto oppure alla Cassa Cambiale. Una volta ottenuti tutti questi documenti, il debitore potrà rivolgersi ad un avvocato oppure ad una associazione, che avvieranno l’iter presso il Tribunale competente e presso la C.C.I.A.A. competente per territorio.

Soldi

Carta Sottosopra

Unicard Sotto Sopra è una carta prepagata ricaricabile emessa da Unipol Banca insieme a Unicard società controllata di Unipol Banca che commercializza le carte di credito e prepagate del Gruppo Unipol. Unipol Banca è una società che fa parte del Gruppo finanziario Unipol.

Carta Sottosopra è del circuito Visa Electron, ha un plafond di €5000. Carta Sottosopra è una carta anche per i giovani con età minima 13 anni, può richiederla anche chi non ha la residenza in Italia, si acquista presso le filiali di Unipol Banca al costo di €5.

La carta si ricarica in contanti presso le filiali di Unipol Banca al costo di €2, tramite il portale Unicard.it con altra carta Unicard al costo di €1,50, per i titolari di un conto corrente Unipol Banca tramite l’internet banking al costo di €1,50. L’importo minimo di ricarica è di €25.
Mentre il costo per il prelievo p di €2 da ATM in Italia e all’estero. Per prelievi e acquisti in valuta diversa dall’euro si deve aggiungere la commissione dell’1%.
Il saldo e movimenti della carta si possono consultare online.

Inoltre è possibile attivare gratuitamente il servizio di SMS Alert. Permette di ricevere un messaggio SMS ogni volta che la carta viene utilizzata si riceve un SMS con le caratteristiche dell’operazione e il saldo della carta.
La richiesta del blocco della carta per smarrimento non ha costi.

Soldi

Carta Prepagata e Fondo Interbancario

Prima di spiegare se la carte prepagate sono coperte dal fondo interbancario e cosa succede in caso di fallimento dell’emittente che ha emesso la carta, dobbiamo spiegare in cosa consiste il Fondo Interbancario.

Il Fondo Interbancario di tutela dei deposi è stato istituito nel 1987, assicura ogni conto corrente o di deposito fino a centomila euro. Inizialmente l’adesione al fondo era volontaria oggi per le banche italiane è obbligatoria. Sono escluse dal Fondo le banche di Credito Cooperativo che aderiscono al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo.
Quindi in caso di fallimento della banca dove si ha il conto corrente si è coperti fino a un massimo di centomila euro. Oltre a questa soglia si rischia di perdere il capitale.

Prassi vuole che i fortunati che hanno più di centomila euro non depositino tutto su un solo conto corrente, ma dividano i soldi su più conti correnti ma in banche diverse. Perché in caso di più conti presso una sola banca il fondo garantisce solo fino a centomila euro e non per ogni conto aperto nella stessa banca. Dividendo la somma su più conti di banche diverse si ha una maggiore copertura.
Adesso che abbiamo spiegato in linea di massima cosa risulta essere il Fondo Interbancario dobbiamo tornare al tema principale carte prepagate e Fondo Interbancario.

Le carte prepagate non rientrano sotto la tutela del Fondo Interbancario, nemmeno le carte prepagate con iban, conosciute come carte conto, che hanno un alto plafond. Quindi evitate di lasciare tanti soldi caricati sulla carta, come se fosse un salvadanaio o librettino. Ma di caricare la carta ogni volta che serve. Perché in caso di fallimento della banca o delle società di moneta elettronica che emette la carta prepagata difficilmente riuscirete a recuperare i soldi caricati sulla carta.