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Come Aprire Franchising Bottega Verde

Aprire un negozio in franchising Bottega Verde significa beneficiare della vasta esperienza acquisita nel settore data da anni di vendita diretta al contatto con i clienti. Significa quindi conoscere perfettamente le esigenze di chi acquista i prodotti Bottega Verde. Tra i vari benefici aprendo un franchising Bottega Verde è possibile essere seguiti nella formazione apprendere il know how e la filosofia aziendale oltre che beneficiare delle solide operazioni di marketing che l’azienda effettua assiduamente al fine di aumentare la visibilità del marchio su tutto il territorio nazionale ed estero. La persona che intende aprire un negozio Bottega Verde potrà quindi avvalersi della notorietà del brand Bottega Verde.

Tra i requisiti richiesti vi è quello di essere una persona dinamica ed entusiasta dei prodotti cosmetici naturali proposti da Bottega Verde al fine di instaurare un rapporto solido e duraturo con una clientela sempre molto attenta alla qualità dei prodotti offerti ed esigente.

La location richiesta per aprire un punto vendita deve avere le seguenti caratteristiche
ubicazione in vie commerciali centrali presso città con almeno 15.000 abitanti; in alternativa sono accettati i Centri Commerciali e le località con alta affluenza turistica
superficie minima di 35mq
larghezza minima del fronte vetrina deve essere di 2,2 metri
disponibilità di un bagno e di un piccolo magazzino
larghezza minima dell’interno del negozio deve essere di 3,8 metri.
Il personale richiesto per la gestione del punto vendita oltre all’affiliato è di una persona (full time o part time) nel caso in cui il negozio sia ubicato in città. Per i negozi ubicati in Centri Commerciali la richiesta è di una o due persone oltre all’affiliato.

Risulta essere possibile richiedere l’affiliazione al programma franchising di Bottega Verde direttamente dal sito ufficiale dell’azienda dove è possibile ricevere informazioni aggiuntive in materia di finanziamenti assistenza formazione e marketing.

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Come Trovare un Lavoro

In base alla mia esperienza personale, di cui può essere discutibile l’esito (non tutti forse mi riterranno una ragazza fortunata, ma io non mi lamento), ho deciso di redigere questa guida in cui sono riportati alcuni trucchetti che ho imparato tra salite e discese.

Innanzitutto la presentazione. Curare il proprio aspetto è fondamentale per dare una buona impressione, ma, almeno per le donne, attenzione ad alcuni scherzetti poco simpatici: se il vostro futuro datore di lavoro vi dovesse chiedere di curare le sopracciglia, voi rispondetegli che sarete ben felici di modellarle un pò anche con della polverina e la matita, ma che preferite conservare integre le vostre sopracciglia naturali e che delle sopracciglia vere sono meglio di un disegno. Non compromettete il vostro aspetto o la vostra salute e verrete apprezzate per la spontaneità. Quando si cerca lavoro è bene redigere un curriculum completo ed esauriente. Vi consiglio, se potete, di iscrivervi ad uno o più siti internet per la ricerca del lavoro.

Ecco alcune semplici regole per redigere un buon curriculum, dati anagrafici(nome, cognome indirizzo…), numero di casa e del cellulare per rendersi rintracciabili, titoli di studio, conoscenza dell’inglese e informatica, esperienze lavorative (siate molto accurati, un particolare che a voi potrebbe sembrare insignificante potrebbe essere importante per il vostro datore, es: se avete lavorato come segretaria, avete molto probabilmente esperienza nella gestione delle telefonate, nella reception, nella gestione degli archivi…). Al curriculum deve poi essere allegata una lettera di presentazione, che può essere scritta utilizzando questo modello presente sul sito Tuaimpresa.net.

Nella ricerca del lavoro la concorrenza è agguerrita e chi, come me, non ha molte disponibilità finanziarie, è costretto ad escogitare dei trucchetti per rendersi appetibile dal datore. Accontentarsi, anche solo per un periodo di tempo, di uno stipendio inferiore porta al datore un guadagno concreto, più legale dell’offrire soldi, ma ugualmente appetibile. Siate puntuali, mostratevi disponibili per ciò che concerne gli orari di lavoro, cercate di preferire il tempo pieno al part-time, la possibilità di lavorare nei week-end e nei giorni festivi è apprezzata. Chi lavora part-time potrebbe anche rinunciare alla pausa pranzo e mangiare solo un panino al volo. Naturalmente la pausa pranzo non è inclusa nelle ore di lavoro, ma è una gentile concessione dell’azienda (non chiedete di farvi pagare l’ora della pausa pranzo, 8 ore di lavoro sono 8 ore di lavoro effettivo). Mostratevi disponibili a corsi di formazione, ovviamente solo delle grandi aziende possono pagarvi i corsi, per una piccola azienda va benissimo un qualcuno interno che conosca l’argomento.

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Come Trovare Lavoro nell’Unione Europea

Con questa guida cercherò di darvi dei piccoli suggerimenti su come trovare lavoro nella comunità europea. Crisi economica a parte, cercar fortuna fuori dal luogo di nascita sembra essere più facile. Se si possiedono capacità e spirito di adattamento bisogna ricordare che niente ci viene regalato e che lavorare fuori può essere una bella esperienza ma anche un incubo se ci si chiude a riccio nelle proprie convinzioni.

Perciò prima di fare i bagagli e comprare il biglietto aereo dovrete avere le idee chiare e porvi le seguenti domande: dove voglio andare? che genere di lavoro voglio fare?. Sia che si possieda una laurea; un semplice Diploma di maturità o un qualsiasi altro tipo di attestato o qualifica durante la ricerca del lavoro compilare il curriculum vitae europeo è il primo passo da compiere. Il curriculum vitae mette insieme il nostro livello d’istruzione e tutte le nostre esperienze lavorative ed è il nostro primo contatto con il datore di lavoro: un curriculum compilato male può determinare la nostra immediata eliminazione.

Se si vuole lavorare in Europa è di vitale importanza conoscere bene le lingue in particolare l’inglese: ad oggi con la globalizzazione non conoscere le lingue viene visto come un handicap dal momento che il mercato lavorativo è diventato sempre più severo nella selezione del personale; ma non spaventatevi in quanto esistono aziende che forniscono ai lavoratori selezionati un corso di lingue. Prima di intraprendere il vostro percorso lavorativo in Europa dovrete fare i conti con quelle che sono le vostre reali capacità e cercare il lavoro che più si adatta alle vostre effettive esperienze.

Esistono molti modi di trovar lavoro nella comunità europea. Molte aziende per risparmiare tempo e avere una maggiore deferenza affidano la cosiddetta ricerca del personale alle agenzie per il lavoro: queste agenzie pubblicano l’annuncio sulla loro homepage e i candidati interessati rispondono inviando il loro curriculum vitae. Spetterà poi all’azienda interessata contattare i candidati per un colloquio personale. L’Europa è grande e molte sono le possibilità di trovar lavoro: ogni paese possiede il suo punto di forza economico e ognuno di questi ha delle diverse esigenze occupazionali. Ma quali sono le posizioni lavorative più richieste in Europa?

Ecco un sintetico specchio su quali sono le esigenze occupazionali dei vari paesi:

in Germania è alta la richiesta sia di tecnici e operai qualificati che di personale per il settore della ristorazione
in Francia è alta la richiesta di autisti e chef
in Svizzera è alta la richiesta di rappresentanti farmaceutici e agenti di commercio
in Irlanda sono invece in aumento le proposte per informatici
Dalle ultime ricerche effettuate dall’OCSE la Germania risulta essere il paese con più richieste di reclutamento da parte di lavoratori immigrati circa 850.000: il motivo è semplice e risiede nell’offerta di ottime possibilità e soprattutto nell’ottima assistenza. Inoltre la Germania, da recenti studi, risulta essere uno dei Paesi ad invecchiamento più rapido e questo da la possibilità ai giovani di subentrare grazie anche alla stabilità della sua economia e alla presenza di fabbriche sul suo territorio. I tempi d’attesa per occupare il posto di lavoro sono molto brevi e quantificabili in circa 76 giorni.

Un ultimo consiglio è quello di non demordere se fallite al primo tentativo: non trascurate l’istruzione in quanto una buona istruzione apre tutte le porte. Oltre a questo serve ovviamente un po’ di intraprendenza e voglia di riuscire: questo significa che seppur essendo alle prime armi andar via da casa possa risultare duro, con un po’ di spirito di sacrificio è possibile cogliere il meglio da ogni singola esperienza, anche da quelle che all’apparenza possano sembrare negative.

Importante anche l’etica professionale: bisogna rispettare e saper accettare sempre (nel limite certo) le regole e le tradizioni del luogo in cui troverete lavoro. Una volta trovare lavoro sembrava essere un gioco da ragazzi, oggi invece trovare un lavoro è diventata un’impresa perfino per chi possiede una laurea con specializzazione. Ecco che molti giovani sono costretti a cercar lavoro fuori dall’Italia.

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Stop Loss e Take Profit – Cosa Sono

Prima di iniziare ad investire nei mercati, e in particolar modo nel mercato forex, è necessario che tu conosca alcuni termini, o meglio strumenti, che servono a fare trading in modo razionale. A tal proposito voglio ricordarti che un trading che non risulti razionale equivale ad una puntata al casinò.

STOP LOSS E TAKE PROFIT

Questi due strumenti ti saranno estremamente utili nel mercato, grazie a questi infatti puoi impostare degli ordini automatici di vendita o di acquisto una volta che il prezzo di mercato abbia raggiunto una soglia da te indicata.
Esiste una vera e propria antologia sull’esatto posizionamento degli stop loss e dei take profit, ma di questo parleremo in seguito. Vediamo di capire prima di cosa si tratta e a cosa possono mai servirci questi sconosciuti strumenti.

STOP LOSS

Il nome già da un’idea di cosa possa essere lo strumento di trading di cui stiamo parlando. Stop loss significa letteralmente: ” ferma la perdita “. Lo stop loss è semplicemente un ordine automatico che viene dato al broker, il quale lo eseguirà anche se non aiete fisicamente al computer.
Facciamo subito un esempio pratico per capire cosa realmente sia lo stop loss:

Stiamo investendo nel mercato forex sulla coppia eur/usd, ci troviamo in prossimità di un’area di supporto e prevediamo un rimbalzo del prezzo con conseguente inversione di tendenza. A questo punto apriamo una posizione di acquisto a 1.3200 e impostiamo uno stop a quota 1.2950. Se il prezzo arriverà ad 1.2950 l’investimento si concluderà in automatico, fermando le perdite.

TAKE PROFIT

Il vecchio detto recita: taglia le perdite e lascia correre i profitti, in questo caso il take profit, al contrario dello stop loss, si traduce in: prendi il profitto. In un certo senso il take profit è utile quando si aprono posizioni veloci seguendo i supporti e le resistenze dinamiche, allora si imposta, prima ancora di entrare a mercato, sia uno stop loss sia un take profit per evitare di non essere in grado di gestire tempestivamente la posizione. In tutti gli altri casi, e cioè quando stiamo seguendo una tendenza di lungo periodo, il take profit è pressoché inutile, si utilizza in questo caso, uno stop loss dinamico, che consente di conservare i profitti ottenuti e di staccare l’investimento nel caso in cui il prezzo subisca una variazione ed arrivi a toccare un’area da noi designata.

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Analisi Tecnica Forex – Come Iniziare

Quali sono le più cose più semplici cose che hai studiato o conosciuto in analisi tecnica che è possibile utilizzare nel Forex Trading? Ovviamente, la maggior parte risponderà a questa domanda, senza nemmeno pensarci, le linee di tendenza, i punti di supporto, la resistenza e le medie mobili. I commercianti più professionali ci penseranno di più e risponderebbero le linee di tendenza, resistenza, punti di supporto e medie mobili. Ma chi li può utilizzare da soli con successo?

Qui è il mio turno di rispondere: le linee di tendenza, resistenza e i punti di supporto e medie mobili sono i migliori modi e i più semplici per raggiungere il successo Forex trading e mantenere nella zona positivo sempre.

Giusto per rendere semplice il tutto, abbiamo bisogno di dare la definizione di questi strumenti per sapere come utilizzarli e applicarli alla nostra tabella, al fine di avere successo e di costruire una vera e propria fortuna con il FOREX.

Trend Line: la linea di tendenza è la linea che possiamo tracciare tra due o più parti superiori di prezzi o fondi su un grafico lineare, a barre o candele, che va a individuare i trend. Nota: la linea che tocca più cime o fondi è più forte e il segnale prodotto è più affidabile.

Trend Canale: Un canale di trend è lo spazio tra le due linee, la linea di tendenza e una linea parallela ad essa, che è sempre disegnato sul lato opposto della linea di tendenza. Il canale di tendenza richiede alcune condizioni dato che invia un segnale accurato e le più importanti sono: deve essere un canale largo, dato che così è più ampio e più affidabile per durare più a lungo.

Moving Average: la media mobile è una media matematica di una serie di prezzi, che si definisce media mobile semplice (SMA), con valore di 5 e applicata per chiuderel somma dei prezzi di 5 bar in movimento sul grafico diviso a 5. Nota: io suggerisco di usare più di una media mobile, 2 o 3 sono accettabili.

Punti di supporto e resistenza: si tratta di punti di appoggio che sono i punti di prezzo che sono stati testati più di due volte quando il prezzo stava andando in basso e non poteva passarli. I punti di appoggio sono completamente all’opposto. Questi punti vengono utilizzati per misurare la probabilità di prezzo trasformate in punti medi, questi punti possono essere decisi mediante punti di articolazione, i tassi di fibonacci …. ecc

Molto interessante.