Soldi

Come Evitare Truffe Tramite Mail

Accade sempre più di frequente di essere bombardati da decine di e-mail di cui non conosciamo il mittente contenenti pubblicità, link, video, allegati. Alcune di queste e-mail sono però strutturate in modo da farci credere di essere inviate da mittenti affidabili come banche, istituti postali, siti di acquisti online, etc. Proprio queste e-mail possono nascondere truffe che mirano ad ottenere fraudolentemente i dati della nostra carta di credito. Vediamo come difenderci dal phishing.

Se hai ricevuto una e-mail da una banca o da Poste Italiane che ti sembra del tutto affidabile proprio perché hai aperto un conto in questi istituti, non fidarti! Gli istituti bancari non inviano mai comunicazioni importanti via e-mail. Il phishing può essere facilmente rintracciato perché le e-mail truffaldine spessissimo contengono errori macroscopici nella sintassi, nella grammatica e nell’ortografia.

Può accadere di ricevere una e-mail da un istituto bancario o dalle Poste anche se non hai aperto nessun conto presso di loro. Se, per esempio, hai ricevuto una e-mail dalla “Banca XX” che ti invita ad inserire i tuoi dati personali ma tu non hai nessun conto presso il suddetto istituto, l’e-mail che hai ricevuto è sicuramente un tentativo di phishing.

I truffatori sono molto abili. Per rubarti i dati personali, che useranno per svaligiarti il conto in banca, spesso inviano dei presunti bonus del tipo “Se un cliente della nostra banca da anni? Ecco per te 100 euro. Per riceverli, inserisci i tuoi dati personali su questo sito”. Se hai dubbi sull’affidabilità di un messaggio e-mail, contatta telefonicamente la tua banca. Eviterai sicuramente un truffa!

Lavoro

Come Contabilizzare Fatture da Emettere

Nel corso dell’esercizio, le scritturazioni contabili pertinenti alle vendite di beni ovvero alla prestazione di servizi non comportano particolari problematiche poiché vengono registrate nel momento in cui viene emesso il relativo documento fiscale (solitamente la fattura). Con la presente guida, ti insegno, invece, ad affrontare e risolvere le anomalie che talora possono insorgere, a causa dello sfasamento

Alla data di chiusura dell’esercizio, ed in particolare nel momento della chiusura dei conti, ti puoi imbattere in situazioni anomale che scaturiscono dalla circostanza che i passi salienti di un’operazione di vendita, vale a dire fatturazione,contabilizzazione e consegna delle merci, avvengono in momenti differenti. Qualora ciò accada diviene necessario effettuare delle scritture di rettifica, che permettono di regolarizzare la situazione contabile nonché di applicare nella maniera più corretta correttezza i postulati del bilancio d’esercizio di competenza e di comprensibilità.

In particolare, la prima situazione che si può verificare è quella in cui le merci sono state consegnate ma la relativa fattura di vendita non è stata ancora emessa. Nella fattispecie in esame, nella quale sostanzialmente la consegna della merce non avviene in modo contestuale alla emissione della fattura, alla fine dell’esercizio (ma anche nel momento in cui viene eventualmente predisposto un rendiconto periodico) devi effettuare una registrazione contabile con la quale devi evidenziare la necessità di emettere in futuro il documento fiscale, utilizzando il conto fatture da emettere. Devi effettuare lo stanziamento in discorso ogni qual volta il titolo di proprietà dei beni è già stato trasferito al cliente, ma non è ancora stata emessa la fattura di vendita.

La scrittura contabile che devi registrare in contabilità alla data di fine esercizio (in genere il 31 dicembre) è la seguente: Fatture da emettere a Merci c/vendite Il conto Fatture da emettere è un conto numerario che evidenzia il credito vantato nei confronti del cliente cui è già stata consegnata la merce e che verrà riepilogato nell’attivo dello stato patrimoniale tra i crediti verso clienti. Nell’esercizio successivo, nel momento dell’emissione della fattura, devi confrontare i dati rilevati al momento della chiusura (con la scrittura indicata in precedenza) con quelli effettivamente riportati nella fattura. Qualora emergano delle differenze tra i due valori posti a confronto dovrai registrare un componente di reddito, positivo o negativo, a seconda che la misurazione stimata sia stata rispettivamente maggiore o minore del valore accertato. Nel caso in cui, invece, il valore presunto a fine esercizio coincide con il valore accertato nel successivo periodo, si avrà una mera variazione numeraria che non produrrà effetti sulla formazione del risultato economico di periodo. La scrittura sarà, infatti, la seguente: Crediti v/clienti a Fatture da emettere

La seconda fattispecie che può verificarsi è quella in cui, la fattura è stata emessa ma la merce non è stata ancora consegnata. In questo caso devi verificare il momento giuridico in cui è avvenuto il conseguimento del ricavo, momento che generalmente viene a coincidere con il passaggio del titolo di proprietà. Questa seconda fattispecie può presentarsi secondo due diverse modalità.
Il titolo di proprietà è già stato trasferito. In questo caso, non devi effettuare storni in bilancio, visto che il credito è già maturato nei confronti del cliente ed il ricavo può considerarsi pertanto conseguito. Devi, però, accertarti che il magazzino sia stato correttamente movimentato, con la registrazione dell’uscita (cosiddetto scarico) delle merci già vendute, ancorché le stesse non siano state ancora consegnate. Nell’inventario devi anche evidenziare che tali merci sono di proprietà di terzi e quindi devono essere comprese in bilancio tra i conti d’ordine;

Il titolo di proprietà non è stato ancora trasferito. In tale evenienza non puoi considerare già conseguiti i ricavi di vendita visto che la fattura emessa deve essere trattata come un anticipo. In tal caso devi, quindi, stornare il valore della merce venduta già registrato nel conto vendite e considerarlo un anticipo ricevuto da clienti. Devi, inoltre, assicurarti che le merci non siano state scaricate dal magazzino ma che, invece, risultino correttamente inserite in bilancio nella voce rimanenze finali. Se, per esempio, nel corso del mese di dicembre è stata registrata una fattura di vendita per euro 1.000 (più Iva al 21%), ma la merce sarà spedita nel mese di gennaio dell’anno successivo, alla data di chiusura dell’esercizio devi effettuare la seguente registrazione: Merci c/vendite a Clienti c/anticipi 1.000 Nella precedente scrittura, nella quale non è necessario operare alcuna movimentazione dei conti IVA, viene evidenziato lo storno dei ricavi già contabilizzati oltre che il debito verso clienti per l’ “anticipo” con cui è stata emessa la fattura.

Un caso diverso è quello delle fatture da ricevere, per informazioni su come comportarsi è possibile fare riferimento a questo sito sulla fattura in cui è presente una guida in questa pagina con dettagli.

Soldi

Come Risparmiare Energia Elettrica

Nel mondo in cui abitiamo abbiamo l’obbligo di dare una mano a madre natura, la quale ci nutre con i prodotti che ricaviamo dal suo terreno. Anche per questo motivo dobbiamo dobbiamo scoprire come risparmiare energia, e impegnarci a farlo per salvaguardare il nostro pianeta.

Per farlo è sufficiente anche cambiare qualcosa nel proprio stile di vita, nelle abitudini, usi e comportamenti.

Se si conoscono le fonti di consumo e si comincia a controllare i fattori di spreco si riesce a risparmiare energia rispettando l’ambiente intorno all’uomo.

Il nostro consumo principale di energia riguarda l’utilizzo giornaliero degli elettrodomestici.

L’Unione Nazionale dei Consumatori ha pubblicato una lista in cui si possono leggere le caratteristiche di alcuni dispositivi ed il loro corretto uso per un risparmio energetico.

Per prima cosa bisogna affermare che esistono elettrodomestici di ultima generazione (AA+) che hanno abbassato notevolmente il consumo di energia.

Condizionatore
Mantenere la temperatura sotto i 24 gradi
Chiudere le finestre al suo avvio
Utilizzare la funzione deumidificatore se non c’è troppo caldo.

Aspirapolvere
Ordinare l’ambiente domestico prima di ogni utilizzo
Stare attenti alla manutenzione ed al controllo periodico del dispositivo.Forno

Pulire ad ogni utilizzo
Spegnerlo prima della fine della cottura
Aprire lo sportello solo a fine cottura
Scegliere un microonde al forno elettrico tradizionale.

Frigo
Installare l’apparecchio nel punto più fresco della casa
Tenerlo ad una distanza minima di 10 cm. dalle pareti
Mantenere ordine all’interno
Non aprire eccessivamente lo sportello
Controllare le guarnizioni
Sbrinare periodicamente.

Tv
Installare il televisore ad una distanza minima di 10 cm. dalla parete per l’aerazione
Non lasciare in stand-by, ma spegnere totalmente il dispositivo
Illuminazione:

Scegliere lampade a risparmio energetico, neon o alogene che durano fino ad 8 volte di più
Inserire agli interruttori i regolatori di intensità luminosa o gli innovativi sensori che azionano l’illuminazione solo in presenza di persone.

Lavastoviglie
Non utilizzare per poche stoviglie
Evitare il programma di asciugatura
Non usare il ciclo intensivo
Controllare periodicamente il filtro.

Lavatrice
Usare solo a pieno carico
Separare il bucato ordinatamente
Evitare il prelavaggio
Lavare a temperatura non elevata
Pulire il filtro regolarmente.
Attenzione ai piccoli elettrodomestici

Quando si dice l’apparenza inganna spesso si ha ragione. Nel caso degli elettrodomestici non ci si deve confondere dalle dimensioni del dispositivo. Un asciugacapelli consuma molto più di un frigorifero, così come una tostiera consuma molto più di un forno.

Bisogna stare attenti ai piccoli elettrodomestici e riuscire ad utilizzarli il meno possibile così da poter risparmiare energia.

In questi anni sono stati progettati innumerevoli dispositivi elettronici, i quali non sempre sono utili all’essere umano. Si deve avere la consapevolezza di non dover per forza usufruire di tutti questi accessori perché si va contro l’ambiente in cui si vive.

L’uomo deve dare una mano alla natura, egli deve proteggere il verde che lo circonda e per questo dobbiamo impegnarci a risparmiare energia.

Lavoro

Come Determinare la Competenza del Compenso agli Amministratori

Ai compensi, assimilati ai redditi di lavoro dipendente, spettanti agli amministratori è applicabile il principio di cassa allargata. Di conseguenza le somme corrisposte entro il 12.01.2017 concorrono alla formazione del reddito 2016 dell’amministratore.

Gli amministratori di società sono remunerati tramite l’attribuzione di un compenso connesso con l’attività espletata a favore della società. La misura del compenso è generalmente fissata dall’assemblea dei soci in una delibera assembleare. L’art. 50 del TUIR assimila i compensi percepiti dagli amministratori ai redditi di lavoro dipendente.

Passando alla disamina dell’art. 51 del TUIR, al comma 1, si legge che si considerano inoltre percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello a cui si riferiscono.

Per determinare a quale periodo d’imposta imputare le somme percepite dagli amministratori di società è applicabile pertanto il principio di cassa allargata. Conseguentemente con riferimento a quanto detto sopra per esercizio 2009, il reddito di un amministratore è costituito dai compensi percepiti dal 01.01.16 al 31.12.16 ai quali vanno sommati gli importi erogati entro il 12.01.2010.

Soldi

Come Risparmiare Benzina – Consigli Utili

Ci chiediamo ogni giorno come risparmiare benzina, soprattutto in questo il periodo dove il rincaro benzina è alle stelle.

Ormai non c’è differenza fra la verde (senza piombo) ed il gasolio (diesel), infatti entrambi hanno raggiunto dei costi vertiginosi.

Bisognerebbe cominciare a comprare veicoli ibridi oppure elettrici. Si potrebbe anche optare per l’installazione di un impianto a metano o al massimo scegliere le vetture Euro 5, le quali permettono sia un risparmio economico che un risparmio ecologico.

Come risparmiare benzina: le pompe bianche

Secondo recenti segnalazioni, in Italia ci sono 1870 distributori indipendenti, i quali forniscono benzina e gasolio a prezzi molto più moderati rispetto ai grandi marchi.

Nei grandi centri commerciali sono stati installate delle pompe low cost, dette anche pompe bianche, grazie alle quale si riesce a risparmiare fino al 35% su un pieno.

Con i distributori indipendenti si sono sviluppate nuove modalità di rifornimento, come il self service. Fare benzina da soli oppure rifornirsi di notte vuol dire risparmiare soldi sulla benzina.

Il ruolo del benzinaio è stato sostituito dalle macchine automatiche che forniscono benzina o gasolio a prezzi poco più bassi rispetto al costo del servizio.

Se non si vuole assolutamente salire sui mezzi pubblici oppure non si riesce a prendere la bici perché a causa di lunghe distanze o a causa di un servizio pubblico non del tutto efficiente, soprattutto quando si abita fuori città, si sente il bisogno di utilizzare lauto allora non resta che seguire delle semplici indicazioni:

Osservare i dati di consumo dal computer di bordo
Utilizzare un navigatore satellitare se non si conosce la strada
Conoscere il percorso da affrontare
Anticipare i movimenti del traffico
Non scaldare il motore ad auto ferma
Usare il freno motore e rimanere in folle nelle salite e nelle discese
Preventivarsi sull’aerodinamica dell’auto, evitare di aprire i finestrini e di installare un portapacchi quando non serve
Condividere l’automobile con un gruppo di persone
Utilizzare il climatizzatore solo se necessario
Controllare la pressione dei pneumatici
Non dimenticare la manutenzione del motore
Non tenere acceso il motore se si è in coda
Non superare i 2000 giri
Innescare le marce più alte
Mantenere una velocità costante
Non accelerare repentinamente
Evitare brusche frenate
Tenere la distanza di sicurezza
Con uno stile di guida adeguato e stando attenti ai controlli periodici del motore si riesce a risparmiare carburante.

Scegliere il verde alla verde
L’uomo, in questo particolare periodo di recessione, sente l’obbligo di risparmiare denaro non solo sulla benzina, ma in generale. Usare lauto vuol dire spendere soldi per il rifornimento di carburante, il quale è dannoso sia per le nostre tasche che per la natura.

Si dimentica spesso dell’importanza delle piante, del verde che viene ogni giorno inquinato dai fumi di scarico di auto che consumano benzina e gasolio.

Camminare a piedi è la scelta più ecologica per il bene della natura ed anche per il bene di noi stessi. Di certo non si può camminare sempre a piedi, per questo esistono i mezzi pubblici, molti dei quali sono elettrici o, al massimo, ibridi.

In un mondo in cui, giorno per giorno, il prezzo del petrolio sale, non resta che trovare una fonte di combustione alternativa.

Molti hanno cominciato a scegliere autovetture con impianto a GPL, altri hanno deciso di comperare automobili elettriche, le quali permettono un risparmio totale di carburante oltre che un rispetto incondizionato per l’ambiente.

Sicuramente uno degli argomenti più trattati nella quotidianità è il come risparmiare benzina, le opinioni sono innumerevoli e la gente finalmente comincia a comprendere che è arrivato il momento di trovare una fonte di combustione alternativa.