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Come Coinvolgere i Lettori nel Blog Aziendale

Perché molte aziende riescono a coinvolgere un gran numero di lettori mentre altre mostrano difficoltà nel farlo? Probabilmente per una mancanza di stile nel blog aziendale.

Poiché vi una concorrenza spietata là fuori, dovete lavorare sulla creazione dei contenuti e in particolare su un gancio speciale che non manchi nel tenere il lettore incollato al blog.

Questa è la chiave per lo sviluppo di un blog aziendale di successo. Ecco alcuni suggerimenti su come creare lo stile per il vostro blog.

Tirate fuori il vostro senso dell’umorismo soltanto se ne siete in possesso
Se siete una persona divertente non abbiate paura a far emergere il vostro umorismo nei post del blog. Chiaramente non è il luogo per condividere scherzi o video demenziali (per questo ci sono altri spazi volendo) ma se avete un talento naturale per la scrittura, che sia ironico o spiritoso, il vostro blog potrebbe beneficiarne.

Sarà un grande risultato e riuscirete a far ridere la gente mentre leggono il blog aziendale. Ci sono lettori che ogni giorno non aspettano altro che ricevere la loro dose giornaliera di divertimento.

In fondo quanti lettori (clienti) sono alla ricerca di schede tecniche? Per quelle volendo ci sono i siti mentre il blog deve mostrare una personalità differente e soprattutto offrire un motivo per tornarvi.

La chiave è scovare in azienda qualche blogger che abbia questa dote e che possa essere veramente divertente. In caso contrario ci sono molti altri ganci da utilizzare.

Usare le news del vostro settore come argomento di discussione
Questo è il gancio ideale per coloro che non sono divertenti. Se avete il tempo di controllare le notizie relative al vostro settore potreste in seguito commentarle sul vostro blog aziendale. Una sorta di rassegna stampa, quindi un’utile servizio con cui sviluppare un pubblico devoto.

È meglio restare all’interno della notizia legata al vostro settore ma volendo ogni tanto – con la giusta cautela – spingervi anche altrove.

Varcare la soglia della formalità: essere amichevoli con cautela
Questo gancio deve essere usato con cautela solo da coloro che ne sono maestri e che sono in grado di gestire le controversie. I blog che lo utilizzano sono probabilmente i più conosciuti, ma anche c’è una sottile linea da percorrere.

Se siete preoccupati che la vostra azienda possa danneggiare la propria reputazione online, meglio non usare questo aggancio mediatico.

Questi sono solo alcuni esempi per iniziare a creare quel rapporto speciale con i vostri lettori.

Essere amichevole e aperto può essere un’ottima strategia e può effettivamente offrire i migliori risultati rispetto agli esempi di prima. Il segreto è trovare cosa funziona per voi e per i vostri lettori. Una volta scovata la formula giusta, avrete varcato il limite senza subire nessuna conseguenza.

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Comunicare Passione con Blog Aziendale

Recentemente sono stato invitato per discutere e massimizzare il valore di un blog aziendale già esistente. Le domande vertevano essenzialmente sui contenuti (il tono, la lunghezza e il linguaggio) e la frequenza dei post.

La serie di domande erano molto logiche, ma qualcosa non mi quadrava. Continuavo a pensare: «non c’è una risposta giusta», «tutto dipende», e «che cosa state cercando di realizzare?».

Mi resi conto che l’azienda cercava di scrivere un blog perché sentivano che era una forma necessaria di marketing, e non perché avessero qualcosa da dire.

A mio parere, si inizia a fare blogging in azienda perché i clienti necessitano di un canale con cui comunicare le proprie passioni.

Ci siamo quindi affidati a Internet e abbiamo scritto frasi più o meno brevi con cui scovare attraverso i motori di ricerca, altri brand che si affidano al blogging aziendale.

Il blogging in questo caso mostra tutta la sua efficacia. Purtroppo, molte aziende, nella fretta di adottarlo, spesso si dimenticano della passione, elemento assolutamente importante per i clienti.

Nel caso del blog in questione, il risultato era una raccolta di schede di prodotti e white paper che non mostravano nessuna opinione personale.

Il blog deve far parte di una strategia più ampia d’informazione. I blogger non solo dovrebbero pubblicare pareri e opinioni, ma devono concentrarsi anche sui contenuti provenienti da altre fonti. Insomma, devono essere parte attiva della blogosfera.

Il miglior consiglio che possiamo dare a chi si avvicina per la prima volta al blogging aziendale è: «Sfidate la normalità e diffondete pensieri da leader».

Ricordatevi, che per il cliente, questo è tutto.

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Come Venere Tramite Blog Aziendale

Che cosa sperate di ottenere attraverso il blog aziendale?

Soltanto concentrandovi su un’obiettivo ben formulato, potrete determinare meglio come scrivere i vari post per raggiungere tale scopo.

Ad esempio, supponiamo di voler aumentare la consapevolezza dei consumatori verso l’azienda. Questo significa concentrarsi sulla creazione di una community, dare ulteriori informazioni su come l’azienda opera, nonché la creazione di articoli che offrano un aspetto più umano della società.

Se il vostro obiettivo è quello di vendere attraverso il blog aziendale, è necessario lavorare su un approccio diverso. Al fine di vendere in modo efficace attraverso un blog, dovete applicare i principi di base del copywriting, e trovare un modo per inserirli nei vari post.

Vendere attraverso il blog aziendale: fate emergere una problematica, evidenziatene le cause e offrite una soluzione
Dovete individuare una problematica, discutere degli effetti del problema sul consumatore e quindi fornire loro una soluzione. Potrà sembrare difficile, ma esistono strategie e tecniche con cui realizzare un post di questo tipo sul proprio blog aziendale.

Quello che dovete fare è rispettare la seguente successioni di eventi: CAUSA – EFFETTO- SOLUZIONE.

Ipotizziamo che la vostra azienda venda ricambi per auto e stia cercando di aumentare le vendite.

Potete ad esempio creare un post dove esponete la problematica relativa agli iniettori dell’auto (causa), evidenziare le conseguenze e i pericoli che ne derivano (effetto) e successivamente spiegare come mantenerli efficienti durante i vari programmi di manutenzione ordinaria (soluzione).

Questo approccio di vendita mediante blog, può essere facilmente adattato a qualsiasi settore, e rispettando l’ordine degli eventi (causa – effetto – soluzione) non dovreste avere alcun problema di scrittura persuasiva nella vendita attraverso il blog.

Mai dimenticarsi della fiducia del cliente!
Chiaramente non ci si può limitare soltanto a questo, è necessario concentrarsi sui motivi che portano un consumatore ad avere fiducia nell’azienda.

Quest’ultimo aspetto, possiamo ottenerlo con altri mezzi: testimonial, fornendo ai lettori informazioni utili, evitando di realizzare soltanto post dove si punta a vendere un prodotto e soprattutto instaurando un buon rapporto con il blogger

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Come Rendere il Blog Aziendale uno Strumento Efficiente

I termini “blog” e “bloggare” sono entrati a far parte del dizionario dell’economia aziendale e sono un modo economico ed efficace, con cui diffondere informazioni commerciali attraverso il blog aziendale.

Nonostante ciò, le imprese sono decisamente lente nel creare blog aziendali al fine di promuovere i loro ideali e obiettivi organizzativi.

Alla base di questo comportamento esiste un’interpretazione errata, che ritiene il blog un grosso investimento di tempo e un sistema con scarsi ritorni economici. A questi si aggiunge anche il timore di quello che potrebbero scrivere i dipendenti.

Prima di creare un blog aziendale, dovete stabilire alcune linee guida. Ecco qualche suggerimento:

Determinate gli obiettivi e la linea editoriale

Prima di iniziare un blog aziendale, dovete avere le idee molto chiare circa l’organizzazione e la direzione del messaggio che volete lanciare mediante il blogging. Il motivo, è che il vostro blog verrà letto da una parte di pubblico che in seguito potrebbero divenire vostri clienti.

Dovete evitare che che il vostro blog trasmetta una percezione negativa dell’organizzazione e dei vostri valori. Determinate gli obiettivi e conseguentemente la linea editoriale.

Promuovete la vostra alleanza

Il blog aziendale può essere utilizzato per evidenziare le alleanze strategiche e offrire ai vostri clienti una migliore comprensione circa la vostra influenza globale sul mercato.

Potete invitare i rappresentanti delle altre organizzazioni a pubblicare nuovi contenuti da poter inserire all’interno del vostro blog aziendale.

In questo modo lo trasformerete in una comunità online dinamica.

Realizzate un grande canale di feedback

Dovete invitare i vostri clienti a esporre le loro osservazioni direttamente sul blog, in modo da raccogliere preziosi feedback per la creazione di nuovi prodotti. Questo aspetto, darà alla vostra azienda l’immagine di un’organizzazione trasparente e aperta al dialogo.

Un blog aziendale può anche aggiungere valore alla vostra attuale newsletter mensile, ad esempio fornendo articoli e news con cui discutere le problematiche future.

Fate una prova dei vostri nuovi prodotti

Lo abbiamo accennato anche prima: la vostra organizzazione, il marketing e il team di vendita deve utilizzare il blog aziendale per testare nuovi prodotti e idee.

Si tratta di una soluzione efficace ed economica, in quanto i lettori del blog hanno già una buona conoscenza, su come nuove idee possano coesistere e tramutarsi in nuovi prodotti da immettere nel mercato.

Adoperate delle misure di sicurezza

Assicuratevi che il vostro blog aziendale abbia le dovute misure di sicurezza contro lo spamming dei commenti. Questo per evitare che possa creare un’immagine negativa dell’azienda.

Sarebbe buona norma, moderare i commenti più “accesi” e far capire ai lettori che il blog è un luogo di incontro e non un campo di battaglia.

Anche se le discussioni vivaci, incrementano il traffico, non avete bisogno di alimentare litigi sul vostro blog aziendale.

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Come Scrivere un’Autocertificazione Generica

A volte è necessario stampare un’autocertificazione generica, che può essere utile per diversi scopi. Con questo tipo di documentazione si intende indicare una certificazione che si può velocemente compilare e firmare, senza che sarà mai necessario presentarla alla Pubblica Amministrazione.

Si usano i moduli dell’autocertificazione generica in una miriade di casi, tra cui quello per dichiarare la propria residenza, quello per sottolineare quale sia la propria data di nascita e il relativo luogo, quale sia la propria cittadinanza. Oltre a questi però, si ricorre all’autocertificazione generica anche per dichiarare lo stato di famiglia, il proprio titolo di studio, il godimento di diritti civili e politici, l’iscrizione ad associazioni o in albi professionali.

Collegato a quest’ultimo ambito vi sono anche l’appartenenza a ordini professionali, e la dichiarazione di qualifiche professionali. L’autocertificazione generica serve anche per sottolineare quali siano gli esami sostenuti in un determinato ambito di studio, oppure per indicare quale sia la propria situazione reddituale ed economica. Anche tutti coloro che dovranno indicare l’assolvimento di obblighi contributivi vi dovranno ricorrere, così come coloro che sono in possesso di Partita IVA e lo debbano comunicare. È necessario che anche chi voglia indicare lo stato di disoccupazione presenti l’autocertificazione, ed anche chi abbia necessità di evidenziare l’assenza di condanne penali e di provvedimenti relativi all’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti fiscali registrati nel casellario giudiziale. L’autocertificazione generale serve anche per sottolineare l’assenza dello stato di liquidazione.

Tutti coloro che possiedono la cittadinanza italiana possono tranquillamente richiedere l’autocertificazione, così anche come i cittadini di nazioni che fanno parte dell’Unione Europea. Oltre a queste due categorie, anche i cittadini extracomunitari possono compilarla, ma solo coloro che risultano in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Sono diverse le situazioni in cui è possibile utilizzare l’autocertificazione generica. Prima di tutto è possibile usufruirne nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, che possono essere scuole, enti, la motorizzazione e altre istituzioni. Oltre alle PA, è possibile ricorrere all’uso di questi moduli quando ci sono rapporti tra privati. Per quanto riguarda questi ultimi però, si dovrebbe fare un discorso a sé: non tutte le persone infatti hanno l’obbligo di accettare questa autocertificazione. Quelle che preferiscono rifiutarla, dovranno richiedere una certificazione rilasciata direttamente dalla Pubblica Amministrazione. Anche i rapporti con alcune aziende possono accettare l’autocertificazione generica. In questo caso però si deve specificare che si tratta solo di aziende che gestiscono servizi pubblici, come ad esempio Poste, l’Aci, Enel.

Quando si deve utilizzare un’autocertificazione generica, c’è la possibilità di redigerne una al PC, poi stamparla e firmarla, oppure si può anche stampare un modello direttamente da qualche sito, come questo modello di autocertificazione generica su Autocertificazioni.net. In entrambi i casi basterà indicare le proprie generalità, cioè i propri dati personali, quale nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, città dove si è nati, residenza e cittadinanza, e l’ambito relativo alla documentazione, cioè lo scopo dell’autocertificazione. Infine devono essere inserite la data e la firma. Se redigerla dal nulla può risultare difficoltoso, online invece sono presenti diversi esempi scritti per le diverse occasioni, in modo che basterà semplicemente scegliere quella giusta, compilare i campi principali, cioè nome, cognome e gli altri dati personali, e firmare. È possibile inoltre scaricare il modello sia in formato PDF, oppure direttamente in formato DOC.

Quando si compila un’autocertificazione generica, spesso non è neanche necessario inserire la marca da bollo, ma se la si invia per mail a qualcuno, allora è indispensabile allegare anche la copia di un proprio documento di identità. Per quanto riguarda la firma, anche se l’ambito dell’autocertificazione dovesse essere particolarmente importante, non ‘ necessario applicarla in presenza di qualcuno.

Un dato importantissimo è la dichiarazione di eventuali informazioni false. Se queste sono presenti nell’autocertificazione, quando verranno effettuati gli appositi controlli, la persona potrà persino ricevere una sanzione, o, in alcuni casi, subire una reclusione di due anni. Questi possono addirittura salire a sei nel caso ci sia la dichiarazione di una falsa identità. Le sanzioni però saranno presenti anche nel caso in cui un dipendente della Pubblica Amministrazione si rifiuti di accettare un’autocertificazione. In tal caso, è necessario cercare di risalire al nominativo della persona che ha presentato il rifiuto, appuntarsi anche il numero di protocollo della pratica e il tipo di procedimento. Se un cittadino si trova in una situazione del genere, per richiedere la sanzione per il funzionario, dovrà anche presentare una dichiarazione scritta al pubblico ufficiale o al funzionario dell’ufficio pubblico, in cui siano presenti i dettagli relativi al fatto accaduto. Oltre a questo, dovrà anche segnalare gli estremi della pratica al Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione presso la Prefettura del luogo in cui è stata rifiutata l’autocertificazione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, precisamente al Dipartimento di Funzione Pubblica situato a Roma.