Soldi

Carta Prepagata e Fondo Interbancario

Prima di spiegare se la carte prepagate sono coperte dal fondo interbancario e cosa succede in caso di fallimento dell’emittente che ha emesso la carta, dobbiamo spiegare in cosa consiste il Fondo Interbancario.

Il Fondo Interbancario di tutela dei deposi è stato istituito nel 1987, assicura ogni conto corrente o di deposito fino a centomila euro. Inizialmente l’adesione al fondo era volontaria oggi per le banche italiane è obbligatoria. Sono escluse dal Fondo le banche di Credito Cooperativo che aderiscono al Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo.
Quindi in caso di fallimento della banca dove si ha il conto corrente si è coperti fino a un massimo di centomila euro. Oltre a questa soglia si rischia di perdere il capitale.

Prassi vuole che i fortunati che hanno più di centomila euro non depositino tutto su un solo conto corrente, ma dividano i soldi su più conti correnti ma in banche diverse. Perché in caso di più conti presso una sola banca il fondo garantisce solo fino a centomila euro e non per ogni conto aperto nella stessa banca. Dividendo la somma su più conti di banche diverse si ha una maggiore copertura.
Adesso che abbiamo spiegato in linea di massima cosa risulta essere il Fondo Interbancario dobbiamo tornare al tema principale carte prepagate e Fondo Interbancario.

Le carte prepagate non rientrano sotto la tutela del Fondo Interbancario, nemmeno le carte prepagate con iban, conosciute come carte conto, che hanno un alto plafond. Quindi evitate di lasciare tanti soldi caricati sulla carta, come se fosse un salvadanaio o librettino. Ma di caricare la carta ogni volta che serve. Perché in caso di fallimento della banca o delle società di moneta elettronica che emette la carta prepagata difficilmente riuscirete a recuperare i soldi caricati sulla carta.

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