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Come Rendere il Blog Aziendale uno Strumento Efficiente

I termini “blog” e “bloggare” sono entrati a far parte del dizionario dell’economia aziendale e sono un modo economico ed efficace, con cui diffondere informazioni commerciali attraverso il blog aziendale.

Nonostante ciò, le imprese sono decisamente lente nel creare blog aziendali al fine di promuovere i loro ideali e obiettivi organizzativi.

Alla base di questo comportamento esiste un’interpretazione errata, che ritiene il blog un grosso investimento di tempo e un sistema con scarsi ritorni economici. A questi si aggiunge anche il timore di quello che potrebbero scrivere i dipendenti.

Prima di creare un blog aziendale, dovete stabilire alcune linee guida. Ecco qualche suggerimento:

Determinate gli obiettivi e la linea editoriale

Prima di iniziare un blog aziendale, dovete avere le idee molto chiare circa l’organizzazione e la direzione del messaggio che volete lanciare mediante il blogging. Il motivo, è che il vostro blog verrà letto da una parte di pubblico che in seguito potrebbero divenire vostri clienti.

Dovete evitare che che il vostro blog trasmetta una percezione negativa dell’organizzazione e dei vostri valori. Determinate gli obiettivi e conseguentemente la linea editoriale.

Promuovete la vostra alleanza

Il blog aziendale può essere utilizzato per evidenziare le alleanze strategiche e offrire ai vostri clienti una migliore comprensione circa la vostra influenza globale sul mercato.

Potete invitare i rappresentanti delle altre organizzazioni a pubblicare nuovi contenuti da poter inserire all’interno del vostro blog aziendale.

In questo modo lo trasformerete in una comunità online dinamica.

Realizzate un grande canale di feedback

Dovete invitare i vostri clienti a esporre le loro osservazioni direttamente sul blog, in modo da raccogliere preziosi feedback per la creazione di nuovi prodotti. Questo aspetto, darà alla vostra azienda l’immagine di un’organizzazione trasparente e aperta al dialogo.

Un blog aziendale può anche aggiungere valore alla vostra attuale newsletter mensile, ad esempio fornendo articoli e news con cui discutere le problematiche future.

Fate una prova dei vostri nuovi prodotti

Lo abbiamo accennato anche prima: la vostra organizzazione, il marketing e il team di vendita deve utilizzare il blog aziendale per testare nuovi prodotti e idee.

Si tratta di una soluzione efficace ed economica, in quanto i lettori del blog hanno già una buona conoscenza, su come nuove idee possano coesistere e tramutarsi in nuovi prodotti da immettere nel mercato.

Adoperate delle misure di sicurezza

Assicuratevi che il vostro blog aziendale abbia le dovute misure di sicurezza contro lo spamming dei commenti. Questo per evitare che possa creare un’immagine negativa dell’azienda.

Sarebbe buona norma, moderare i commenti più “accesi” e far capire ai lettori che il blog è un luogo di incontro e non un campo di battaglia.

Anche se le discussioni vivaci, incrementano il traffico, non avete bisogno di alimentare litigi sul vostro blog aziendale.

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Come Scrivere un’Autocertificazione Generica

A volte è necessario stampare un’autocertificazione generica, che può essere utile per diversi scopi. Con questo tipo di documentazione si intende indicare una certificazione che si può velocemente compilare e firmare, senza che sarà mai necessario presentarla alla Pubblica Amministrazione.

Si usano i moduli dell’autocertificazione generica in una miriade di casi, tra cui quello per dichiarare la propria residenza, quello per sottolineare quale sia la propria data di nascita e il relativo luogo, quale sia la propria cittadinanza. Oltre a questi però, si ricorre all’autocertificazione generica anche per dichiarare lo stato di famiglia, il proprio titolo di studio, il godimento di diritti civili e politici, l’iscrizione ad associazioni o in albi professionali.

Collegato a quest’ultimo ambito vi sono anche l’appartenenza a ordini professionali, e la dichiarazione di qualifiche professionali. L’autocertificazione generica serve anche per sottolineare quali siano gli esami sostenuti in un determinato ambito di studio, oppure per indicare quale sia la propria situazione reddituale ed economica. Anche tutti coloro che dovranno indicare l’assolvimento di obblighi contributivi vi dovranno ricorrere, così come coloro che sono in possesso di Partita IVA e lo debbano comunicare. È necessario che anche chi voglia indicare lo stato di disoccupazione presenti l’autocertificazione, ed anche chi abbia necessità di evidenziare l’assenza di condanne penali e di provvedimenti relativi all’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti fiscali registrati nel casellario giudiziale. L’autocertificazione generale serve anche per sottolineare l’assenza dello stato di liquidazione.

Tutti coloro che possiedono la cittadinanza italiana possono tranquillamente richiedere l’autocertificazione, così anche come i cittadini di nazioni che fanno parte dell’Unione Europea. Oltre a queste due categorie, anche i cittadini extracomunitari possono compilarla, ma solo coloro che risultano in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Sono diverse le situazioni in cui è possibile utilizzare l’autocertificazione generica. Prima di tutto è possibile usufruirne nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, che possono essere scuole, enti, la motorizzazione e altre istituzioni. Oltre alle PA, è possibile ricorrere all’uso di questi moduli quando ci sono rapporti tra privati. Per quanto riguarda questi ultimi però, si dovrebbe fare un discorso a sé: non tutte le persone infatti hanno l’obbligo di accettare questa autocertificazione. Quelle che preferiscono rifiutarla, dovranno richiedere una certificazione rilasciata direttamente dalla Pubblica Amministrazione. Anche i rapporti con alcune aziende possono accettare l’autocertificazione generica. In questo caso però si deve specificare che si tratta solo di aziende che gestiscono servizi pubblici, come ad esempio Poste, l’Aci, Enel.

Quando si deve utilizzare un’autocertificazione generica, c’è la possibilità di redigerne una al PC, poi stamparla e firmarla, oppure si può anche stampare un modello direttamente da qualche sito, come questo modello di autocertificazione generica. In entrambi i casi basterà indicare le proprie generalità, cioè i propri dati personali, quale nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, città dove si è nati, residenza e cittadinanza, e l’ambito relativo alla documentazione, cioè lo scopo dell’autocertificazione. Infine devono essere inserite la data e la firma. Se redigerla dal nulla può risultare difficoltoso, online invece sono presenti diversi esempi scritti per le diverse occasioni, in modo che basterà semplicemente scegliere quella giusta, compilare i campi principali, cioè nome, cognome e gli altri dati personali, e firmare. È possibile inoltre scaricare il modello sia in formato PDF, oppure direttamente in formato DOC.

Quando si compila un’autocertificazione generica, spesso non è neanche necessario inserire la marca da bollo, ma se la si invia per mail a qualcuno, allora è indispensabile allegare anche la copia di un proprio documento di identità. Per quanto riguarda la firma, anche se l’ambito dell’autocertificazione dovesse essere particolarmente importante, non ‘ necessario applicarla in presenza di qualcuno.

Un dato importantissimo è la dichiarazione di eventuali informazioni false. Se queste sono presenti nell’autocertificazione, quando verranno effettuati gli appositi controlli, la persona potrà persino ricevere una sanzione, o, in alcuni casi, subire una reclusione di due anni. Questi possono addirittura salire a sei nel caso ci sia la dichiarazione di una falsa identità. Le sanzioni però saranno presenti anche nel caso in cui un dipendente della Pubblica Amministrazione si rifiuti di accettare un’autocertificazione. In tal caso, è necessario cercare di risalire al nominativo della persona che ha presentato il rifiuto, appuntarsi anche il numero di protocollo della pratica e il tipo di procedimento. Se un cittadino si trova in una situazione del genere, per richiedere la sanzione per il funzionario, dovrà anche presentare una dichiarazione scritta al pubblico ufficiale o al funzionario dell’ufficio pubblico, in cui siano presenti i dettagli relativi al fatto accaduto. Oltre a questo, dovrà anche segnalare gli estremi della pratica al Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione presso la Prefettura del luogo in cui è stata rifiutata l’autocertificazione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, precisamente al Dipartimento di Funzione Pubblica situato a Roma.

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Come Costruire la Credibilità Aziendale

Qual’è il parametro di giudizio, quando si tratta di costruire la credibilità aziendale? Ma ancora più importante, come si fa a ottenere credibilità se non si dispone di una minima parte di essa?

Andrew Rondeau di We Build Your Blog, ci offre alcuni suggerimenti sulla costruzione della credibilità attraverso il blog.

Ci sono alcune interessanti teorie intorno a questo argomento. Una di queste è quella esposta da Graham Jones, con la piramide della credibilità.

Questa piramide è costituita da quattro elementi chiave:

1. Conoscenza (10%). Alla base della piramide abbiamo la conoscenza. Anche se questo elemento rappresenta solo il 10% di credibilità verso un cliente, è comunque estremamente fondamentale. Se come blogger, non conoscete l’argomento che state trattando, non otterrete mai credibilità. Evitate quindi i “lavori di mescolamento”.

2. Focus (15%). Il focus descrive il processo mentale da cui la gente non si discosta. Questo accade quando si incontrano persone che sembrano avere una mentalità unica nei loro pareri, approcci e conoscenze. Un blog aziendale dovrebbe quindi mantenere il focus della conversazione sull’argomento principale, evitando il disorientamento dei lettori.

E’ più importante quindi la chiarezza e l’entusiasmo, nonché la coerenza delle informazioni presentate, perché permettono alle persone di valutarne la credibilità. In alcuni casi troppe informazioni possono minare la credibilità verso il cliente. Dovete essere concentrati e limitarvi a prevedere i punti più importanti del discorso.

3. Entusiasmo (25%). L’ordine del giorno per un blog aziendale deve essere l’entusiasmo. Questo elemento ha un valore del 25%, e quindi abbastanza elevato come importanza. L’entusiasmo è una caratteristica facilmente riscontrabile nelle persone credibili rispetto a quelle che non lo sono.

Forse perché, una persona non entusiasta del proprio argomento a sua volta non potrà mai credere alle sue stesse parole. Naturalmente, questo potrà essere alquanto penalizzante per le persone troppo timide.

4. Cura e preoccupazione (50%). Il 50% della vostra credibilità è associato alla vostra cura e preoccupazione. Se dimostrate interesse verso il pubblico, sarete in grado di tramutare quest’ultimi in clienti, in quanto fortemente credibili ai loro occhi.

Quando costruite la vostra credibilità on-line, dovete mostrare una grande quantità di cura e preoccupazioni per gli interessi e il benessere del vostro pubblico. Non importa quello che state cercando di fare sul Web, se costruire un blog, comunicare con i lettori, vendere un prodotto o anche semplicemente sostenere una conversazione su una piattaforma di social network come Twitter o Facebook.

Quello che conta è avere a cuore il proprio pubblico perché soltanto in questo modo si costruisce credibilità.

Riepilogando: una piccola percentuale della vostra credibilità è la conoscenza, a cui dovete aggiungere la messa a fuoco e l’entusiasmo. In questo modo avrete già la metà di ciò che rende reale la vostra credibilità. L’altra metà ha che fare con la preoccupazione per l’altra persona e per il suo benessere.

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Come Diventare un Blog Aziendale di Successo

Essere un blogger aziendale di successo significa innanzi tutto saper creare una connessione con un pubblico, fornendo contenuti pertinenti, alimentando la discussione con commenti e link in modo da mantenere acceso il dialogo.

Ecco dieci suggerimenti per iniziare:

Comprendere i fondamenti del blogger relations: Se si vuole uscire dalle mura aziendali e connettersi con gli altri avrai bisogno di lavorare sulle relazioni sociali.
Creare valore: questo è uno dei motivi per cui ho creato principalmente tutti i miei blog. Aggiungere valore significa innanzi tutto offrire un contributo a un quesito, un dubbio o semplice curiosità. Per fare questo, in maniera costante bisogna appellarsi quotidianamente alla passione. Dopo tutto, soltanto degli appassionati desiderosi di comunicare, sono in grado di creare un valore sostenibile.
Crescere e sostenere il pubblico, fornendo approfondimenti. Bisogna uscire fuori dagli schemi (un po’ come recito con lo slogan del mio blog). I lettori sono in grado di leggere le notizie per conto loro, almeno nel formato a loro presentato. Nel nostro caso, un’azienda dovrebbe puntare a conoscere le opinioni della gente. Ecco dove i blogger aziendali si distinguono, andando oltre i contenuti delle notizie facilmente reperibili altrove.
Relazionarsi con la comunità. Questa è un aspetto molto importante in quanto permette di costruire il senso di appartenenza al gruppo o la comunità con cui iniziare a creare connessioni multiple a diversi livelli e rendere tutti parte integrante di un grande valore. Attraverso i commenti e le discussioni ognuno fornisce il proprio contributo.
Costruire relazioni di traffico rispondendo ai commenti. Questo è uno di quei suggerimenti che non avrebbe neanche bisogno di essere menzionato. I commenti sono una grande risorsa per un blogger aziendale e quindi è assolutamente importante dedicare il tempo necessario per rispondere in modo da meritarci pensieri e condivisione da parte dei lettori. Questo, è ciò che differenzia un buon blogger da uno mediocre. Quest’ultimo cerca soltanto di ottenere traffico senza valore. Insomma, uno spreco di tempo.
Traccia le tue conversazioni sulla blogosfera. Questo è un altro aspetto da non sottovalutare. Bisogna tenere traccia non solo dei commenti sul blog, ma anche dalle conversazioni che animano la blogosfera. E’ tutta una questione di conversazioni, quindi occhio sempre a Twitter, Facebook, forum ed altri blog del settore.
Non aver paura delle critiche. Le critiche in realtà daranno carattere al tuo blog. Che ci credi o no, i commenti ti aiuteranno ad attirare anche un po’ di traffico in maniera divertente e coinvolgente, specialmente se si desidera entrare a far parte delle conversazioni più influenti.
Produrre nuovi contenuti attraverso interviste e nuove idee. Individua personaggi di rilievo del tuo settore e chiedi loro il permesso di pubblicare un’intervista sul blog aziendale. Non trascurare anche i video in modo da distribuirli sul canale video aziendale di YouTube. La tua azienda non ce l’ha? Male, anzi malissimo!
Promuovi il tuo blog. Promuovere un blog è molto importante, ma non si deve esagerare in modo da salvaguarda il “valore” di cui abbiamo parlato precedentemente. La migliore soluzione sta nell’equilibrio e questo può garantirlo soltanto una buona strategia di marketing on-line.
Monitorare il web per i brand e i marchi di riferimento. Anche se non hai un blog, mi sento di consigliarti il monitoraggio del trand dei brand attraverso strumenti come Google Insights for Search e testare la popolarità acquisita sul motore di ricerca da parte dei marchi che fanno parte del medesimo settore.

Come ho detto, mentre vale la pena di leggere, se sei interessato a provare un blog aziendale – ma anche il proprio blog personale – dovresti seguire questi 10 suggerimenti, soprattutto per salvaguardare il diritto di uscire, connettersi, condividere e collaborare con gli altri.

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Come Aggiungere Contenuti Interessanti al Blog Aziendale

Indipendentemente dalle dimensioni del vostro business, un blog dovrebbe far parte del vostro marketing strategico.

Un blog è l’espansione del vostro sito web, creato per fornire un’altra strada con cui comunicare con gli attuali clienti e quelli potenziali. Oltre a offrire informazioni supplementari, che non trovano posto nel vostro sito web, i blog sono “luoghi” dove discutere di nuove idee e talvolta per scoprire opportunità precedentemente sfuggite.

Se attualmente disponete di un blog, qui di seguito ci sono alcuni suggerimenti per aggiungere contenuti interessanti con cui attirare un numero maggiore di visitatori:

Intervistate qualche esperto nel vostro settore. Queste persone possono condividere nuovi contenuti interessanti. In questo modo il blog, nel tempo, potrà ottenere l’attenzione di una schiera di fedeli.
Invitate nuove persone per contribuire alla realizzazione di nuovi post. Questa tecnica è particolarmente conosciuta con il termine “Guest Blogging” e ha permesso a molti blogger di ottenere una considerevole popolarità negli ultimi anni. L’ospite porterà una ventata di aria fresca nel vostro blog.
Usate il blog per creare una conferenza online. In caso di successo, la vostra conferenza potrà essere proposta in futuro con una cadenza trimestrale, o annualmente, a basso costo o addirittura gratuitamente.
Considerare la possibilità di pubblicare il blog in diverse lingue. Se commercializzate prodotti o servizi espandibili oltre il territorio nazionale, in questo modo potrete raggiungere anche i mercati esteri.

Se al momento non avete un blog, dovreste prendere in considerazione i numerosi vantaggi e le opportunità che questo strumento porterà alla vostra azienda.