Lavoro

Come Costruire la Credibilità Aziendale

Qual’è il parametro di giudizio, quando si tratta di costruire la credibilità aziendale? Ma ancora più importante, come si fa a ottenere credibilità se non si dispone di una minima parte di essa?

Andrew Rondeau di We Build Your Blog, ci offre alcuni suggerimenti sulla costruzione della credibilità attraverso il blog.

Ci sono alcune interessanti teorie intorno a questo argomento. Una di queste è quella esposta da Graham Jones, con la piramide della credibilità.

Questa piramide è costituita da quattro elementi chiave:

1. Conoscenza (10%). Alla base della piramide abbiamo la conoscenza. Anche se questo elemento rappresenta solo il 10% di credibilità verso un cliente, è comunque estremamente fondamentale. Se come blogger, non conoscete l’argomento che state trattando, non otterrete mai credibilità. Evitate quindi i “lavori di mescolamento”.

2. Focus (15%). Il focus descrive il processo mentale da cui la gente non si discosta. Questo accade quando si incontrano persone che sembrano avere una mentalità unica nei loro pareri, approcci e conoscenze. Un blog aziendale dovrebbe quindi mantenere il focus della conversazione sull’argomento principale, evitando il disorientamento dei lettori.

E’ più importante quindi la chiarezza e l’entusiasmo, nonché la coerenza delle informazioni presentate, perché permettono alle persone di valutarne la credibilità. In alcuni casi troppe informazioni possono minare la credibilità verso il cliente. Dovete essere concentrati e limitarvi a prevedere i punti più importanti del discorso.

3. Entusiasmo (25%). L’ordine del giorno per un blog aziendale deve essere l’entusiasmo. Questo elemento ha un valore del 25%, e quindi abbastanza elevato come importanza. L’entusiasmo è una caratteristica facilmente riscontrabile nelle persone credibili rispetto a quelle che non lo sono.

Forse perché, una persona non entusiasta del proprio argomento a sua volta non potrà mai credere alle sue stesse parole. Naturalmente, questo potrà essere alquanto penalizzante per le persone troppo timide.

4. Cura e preoccupazione (50%). Il 50% della vostra credibilità è associato alla vostra cura e preoccupazione. Se dimostrate interesse verso il pubblico, sarete in grado di tramutare quest’ultimi in clienti, in quanto fortemente credibili ai loro occhi.

Quando costruite la vostra credibilità on-line, dovete mostrare una grande quantità di cura e preoccupazioni per gli interessi e il benessere del vostro pubblico. Non importa quello che state cercando di fare sul Web, se costruire un blog, comunicare con i lettori, vendere un prodotto o anche semplicemente sostenere una conversazione su una piattaforma di social network come Twitter o Facebook.

Quello che conta è avere a cuore il proprio pubblico perché soltanto in questo modo si costruisce credibilità.

Riepilogando: una piccola percentuale della vostra credibilità è la conoscenza, a cui dovete aggiungere la messa a fuoco e l’entusiasmo. In questo modo avrete già la metà di ciò che rende reale la vostra credibilità. L’altra metà ha che fare con la preoccupazione per l’altra persona e per il suo benessere.

Lavoro

Come Diventare un Blog Aziendale di Successo

Essere un blogger aziendale di successo significa innanzi tutto saper creare una connessione con un pubblico, fornendo contenuti pertinenti, alimentando la discussione con commenti e link in modo da mantenere acceso il dialogo.

Ecco dieci suggerimenti per iniziare:

Comprendere i fondamenti del blogger relations: Se si vuole uscire dalle mura aziendali e connettersi con gli altri avrai bisogno di lavorare sulle relazioni sociali.
Creare valore: questo è uno dei motivi per cui ho creato principalmente tutti i miei blog. Aggiungere valore significa innanzi tutto offrire un contributo a un quesito, un dubbio o semplice curiosità. Per fare questo, in maniera costante bisogna appellarsi quotidianamente alla passione. Dopo tutto, soltanto degli appassionati desiderosi di comunicare, sono in grado di creare un valore sostenibile.
Crescere e sostenere il pubblico, fornendo approfondimenti. Bisogna uscire fuori dagli schemi (un po’ come recito con lo slogan del mio blog). I lettori sono in grado di leggere le notizie per conto loro, almeno nel formato a loro presentato. Nel nostro caso, un’azienda dovrebbe puntare a conoscere le opinioni della gente. Ecco dove i blogger aziendali si distinguono, andando oltre i contenuti delle notizie facilmente reperibili altrove.
Relazionarsi con la comunità. Questa è un aspetto molto importante in quanto permette di costruire il senso di appartenenza al gruppo o la comunità con cui iniziare a creare connessioni multiple a diversi livelli e rendere tutti parte integrante di un grande valore. Attraverso i commenti e le discussioni ognuno fornisce il proprio contributo.
Costruire relazioni di traffico rispondendo ai commenti. Questo è uno di quei suggerimenti che non avrebbe neanche bisogno di essere menzionato. I commenti sono una grande risorsa per un blogger aziendale e quindi è assolutamente importante dedicare il tempo necessario per rispondere in modo da meritarci pensieri e condivisione da parte dei lettori. Questo, è ciò che differenzia un buon blogger da uno mediocre. Quest’ultimo cerca soltanto di ottenere traffico senza valore. Insomma, uno spreco di tempo.
Traccia le tue conversazioni sulla blogosfera. Questo è un altro aspetto da non sottovalutare. Bisogna tenere traccia non solo dei commenti sul blog, ma anche dalle conversazioni che animano la blogosfera. E’ tutta una questione di conversazioni, quindi occhio sempre a Twitter, Facebook, forum ed altri blog del settore.
Non aver paura delle critiche. Le critiche in realtà daranno carattere al tuo blog. Che ci credi o no, i commenti ti aiuteranno ad attirare anche un po’ di traffico in maniera divertente e coinvolgente, specialmente se si desidera entrare a far parte delle conversazioni più influenti.
Produrre nuovi contenuti attraverso interviste e nuove idee. Individua personaggi di rilievo del tuo settore e chiedi loro il permesso di pubblicare un’intervista sul blog aziendale. Non trascurare anche i video in modo da distribuirli sul canale video aziendale di YouTube. La tua azienda non ce l’ha? Male, anzi malissimo!
Promuovi il tuo blog. Promuovere un blog è molto importante, ma non si deve esagerare in modo da salvaguarda il “valore” di cui abbiamo parlato precedentemente. La migliore soluzione sta nell’equilibrio e questo può garantirlo soltanto una buona strategia di marketing on-line.
Monitorare il web per i brand e i marchi di riferimento. Anche se non hai un blog, mi sento di consigliarti il monitoraggio del trand dei brand attraverso strumenti come Google Insights for Search e testare la popolarità acquisita sul motore di ricerca da parte dei marchi che fanno parte del medesimo settore.

Come ho detto, mentre vale la pena di leggere, se sei interessato a provare un blog aziendale – ma anche il proprio blog personale – dovresti seguire questi 10 suggerimenti, soprattutto per salvaguardare il diritto di uscire, connettersi, condividere e collaborare con gli altri.

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Come Aggiungere Contenuti Interessanti al Blog Aziendale

Indipendentemente dalle dimensioni del vostro business, un blog dovrebbe far parte del vostro marketing strategico.

Un blog è l’espansione del vostro sito web, creato per fornire un’altra strada con cui comunicare con gli attuali clienti e quelli potenziali. Oltre a offrire informazioni supplementari, che non trovano posto nel vostro sito web, i blog sono “luoghi” dove discutere di nuove idee e talvolta per scoprire opportunità precedentemente sfuggite.

Se attualmente disponete di un blog, qui di seguito ci sono alcuni suggerimenti per aggiungere contenuti interessanti con cui attirare un numero maggiore di visitatori:

Intervistate qualche esperto nel vostro settore. Queste persone possono condividere nuovi contenuti interessanti. In questo modo il blog, nel tempo, potrà ottenere l’attenzione di una schiera di fedeli.
Invitate nuove persone per contribuire alla realizzazione di nuovi post. Questa tecnica è particolarmente conosciuta con il termine “Guest Blogging” e ha permesso a molti blogger di ottenere una considerevole popolarità negli ultimi anni. L’ospite porterà una ventata di aria fresca nel vostro blog.
Usate il blog per creare una conferenza online. In caso di successo, la vostra conferenza potrà essere proposta in futuro con una cadenza trimestrale, o annualmente, a basso costo o addirittura gratuitamente.
Considerare la possibilità di pubblicare il blog in diverse lingue. Se commercializzate prodotti o servizi espandibili oltre il territorio nazionale, in questo modo potrete raggiungere anche i mercati esteri.

Se al momento non avete un blog, dovreste prendere in considerazione i numerosi vantaggi e le opportunità che questo strumento porterà alla vostra azienda.

Soldi

Come Investire in Toscana

Investire in Italia oggi può essere una scelta azzardata o un rischio calcolato.
In un periodo in cui il “bel paese” attraversa una fase di recessione ma con una forte tendenza a riformare i settori più in crisi, è confortante la notizia che ultimamente siamo rientrati tra le 25 nazioni sulle quali i capitali stranieri hanno investito di più.

Dal 2006 non rientravamo più nella lista, ma nonostante il fatto di occupare una posizione inferiore rispetto a Germania e Regno Unito la notizia è da accogliere positivamente.
In questo contesto si inserisce un progetto coordinato dalla Regione Toscana e dall’agenzia di promozione turistica Toscana Promozione insieme agli enti pubblici, che prende il nome di Invest In Tuscany.
Il progetto ha come finalità quella di guidare le imprese e gli investitori stranieri in tutte le fasi del processo di investimento e promuovere i progetti e le opportunità che la regione Toscana offre.
Che cosa spinge un investitore straniero ad investire in Toscana?
Il sito Invest in Tuscany traccia una linea guida sui settori principali che rendono la Toscana una regione ricca di opportunità: dal settore turistico al settore della nautica, passando per la meccanica e le nuove tecnologie.
Come molti di noi sapranno la Toscana offre molte eccellenze nell’ambito della ricerca (a cominciare dalle Università) che possono partecipare alla realizzazione di progetti finanziati da capitali stranieri, non ultimo uno sviluppo massiccio dell’impegno a produrre energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili.
La green economy rientra dunque nel piano di sviluppo della regione Toscana, in cui è prevista la realizzazione di un distretto apposito e che punta a raddoppiare la produzione di energia verde.

Le politiche economiche della regione Toscana dunque guardano al futuro attraverso un progetto che investe tutte le aree economiche e di business che la regione può offrire.
I servizi per gli investitori sono molteplici e comprendono ogni fase del processo di investimento a partire dalle fasi preliminari, all’accompagnamento dell’insediamento e alla fase successiva, fornendo assistenza personalizzata e gratuita.

Lavoro

Come Aprire Franchising Bottega Verde

Aprire un negozio in franchising Bottega Verde significa beneficiare della vasta esperienza acquisita nel settore data da anni di vendita diretta al contatto con i clienti. Significa quindi conoscere perfettamente le esigenze di chi acquista i prodotti Bottega Verde. Tra i vari benefici aprendo un franchising Bottega Verde è possibile essere seguiti nella formazione apprendere il know how e la filosofia aziendale oltre che beneficiare delle solide operazioni di marketing che l’azienda effettua assiduamente al fine di aumentare la visibilità del marchio su tutto il territorio nazionale ed estero. La persona che intende aprire un negozio Bottega Verde potrà quindi avvalersi della notorietà del brand Bottega Verde.

Tra i requisiti richiesti vi è quello di essere una persona dinamica ed entusiasta dei prodotti cosmetici naturali proposti da Bottega Verde al fine di instaurare un rapporto solido e duraturo con una clientela sempre molto attenta alla qualità dei prodotti offerti ed esigente.

La location richiesta per aprire un punto vendita deve avere le seguenti caratteristiche
ubicazione in vie commerciali centrali presso città con almeno 15.000 abitanti; in alternativa sono accettati i Centri Commerciali e le località con alta affluenza turistica
superficie minima di 35mq
larghezza minima del fronte vetrina deve essere di 2,2 metri
disponibilità di un bagno e di un piccolo magazzino
larghezza minima dell’interno del negozio deve essere di 3,8 metri.
Il personale richiesto per la gestione del punto vendita oltre all’affiliato è di una persona (full time o part time) nel caso in cui il negozio sia ubicato in città. Per i negozi ubicati in Centri Commerciali la richiesta è di una o due persone oltre all’affiliato.

Risulta essere possibile richiedere l’affiliazione al programma franchising di Bottega Verde direttamente dal sito ufficiale dell’azienda dove è possibile ricevere informazioni aggiuntive in materia di finanziamenti assistenza formazione e marketing.