Lavoro

Come Aggiungere Contenuti Interessanti al Blog Aziendale

Indipendentemente dalle dimensioni del vostro business, un blog dovrebbe far parte del vostro marketing strategico.

Un blog è l’espansione del vostro sito web, creato per fornire un’altra strada con cui comunicare con gli attuali clienti e quelli potenziali. Oltre a offrire informazioni supplementari, che non trovano posto nel vostro sito web, i blog sono “luoghi” dove discutere di nuove idee e talvolta per scoprire opportunità precedentemente sfuggite.

Se attualmente disponete di un blog, qui di seguito ci sono alcuni suggerimenti per aggiungere contenuti interessanti con cui attirare un numero maggiore di visitatori:

Intervistate qualche esperto nel vostro settore. Queste persone possono condividere nuovi contenuti interessanti. In questo modo il blog, nel tempo, potrà ottenere l’attenzione di una schiera di fedeli.
Invitate nuove persone per contribuire alla realizzazione di nuovi post. Questa tecnica è particolarmente conosciuta con il termine “Guest Blogging” e ha permesso a molti blogger di ottenere una considerevole popolarità negli ultimi anni. L’ospite porterà una ventata di aria fresca nel vostro blog.
Usate il blog per creare una conferenza online. In caso di successo, la vostra conferenza potrà essere proposta in futuro con una cadenza trimestrale, o annualmente, a basso costo o addirittura gratuitamente.
Considerare la possibilità di pubblicare il blog in diverse lingue. Se commercializzate prodotti o servizi espandibili oltre il territorio nazionale, in questo modo potrete raggiungere anche i mercati esteri.

Se al momento non avete un blog, dovreste prendere in considerazione i numerosi vantaggi e le opportunità che questo strumento porterà alla vostra azienda.

Soldi

Come Investire in Toscana

Investire in Italia oggi può essere una scelta azzardata o un rischio calcolato.
In un periodo in cui il “bel paese” attraversa una fase di recessione ma con una forte tendenza a riformare i settori più in crisi, è confortante la notizia che ultimamente siamo rientrati tra le 25 nazioni sulle quali i capitali stranieri hanno investito di più.

Dal 2006 non rientravamo più nella lista, ma nonostante il fatto di occupare una posizione inferiore rispetto a Germania e Regno Unito la notizia è da accogliere positivamente.
In questo contesto si inserisce un progetto coordinato dalla Regione Toscana e dall’agenzia di promozione turistica Toscana Promozione insieme agli enti pubblici, che prende il nome di Invest In Tuscany.
Il progetto ha come finalità quella di guidare le imprese e gli investitori stranieri in tutte le fasi del processo di investimento e promuovere i progetti e le opportunità che la regione Toscana offre.
Che cosa spinge un investitore straniero ad investire in Toscana?
Il sito Invest in Tuscany traccia una linea guida sui settori principali che rendono la Toscana una regione ricca di opportunità: dal settore turistico al settore della nautica, passando per la meccanica e le nuove tecnologie.
Come molti di noi sapranno la Toscana offre molte eccellenze nell’ambito della ricerca (a cominciare dalle Università) che possono partecipare alla realizzazione di progetti finanziati da capitali stranieri, non ultimo uno sviluppo massiccio dell’impegno a produrre energia elettrica ricavata da fonti rinnovabili.
La green economy rientra dunque nel piano di sviluppo della regione Toscana, in cui è prevista la realizzazione di un distretto apposito e che punta a raddoppiare la produzione di energia verde.

Le politiche economiche della regione Toscana dunque guardano al futuro attraverso un progetto che investe tutte le aree economiche e di business che la regione può offrire.
I servizi per gli investitori sono molteplici e comprendono ogni fase del processo di investimento a partire dalle fasi preliminari, all’accompagnamento dell’insediamento e alla fase successiva, fornendo assistenza personalizzata e gratuita.

Lavoro

Come Aprire Franchising Bottega Verde

Aprire un negozio in franchising Bottega Verde significa beneficiare della vasta esperienza acquisita nel settore data da anni di vendita diretta al contatto con i clienti. Significa quindi conoscere perfettamente le esigenze di chi acquista i prodotti Bottega Verde. Tra i vari benefici aprendo un franchising Bottega Verde è possibile essere seguiti nella formazione apprendere il know how e la filosofia aziendale oltre che beneficiare delle solide operazioni di marketing che l’azienda effettua assiduamente al fine di aumentare la visibilità del marchio su tutto il territorio nazionale ed estero. La persona che intende aprire un negozio Bottega Verde potrà quindi avvalersi della notorietà del brand Bottega Verde.

Tra i requisiti richiesti vi è quello di essere una persona dinamica ed entusiasta dei prodotti cosmetici naturali proposti da Bottega Verde al fine di instaurare un rapporto solido e duraturo con una clientela sempre molto attenta alla qualità dei prodotti offerti ed esigente.

La location richiesta per aprire un punto vendita deve avere le seguenti caratteristiche
ubicazione in vie commerciali centrali presso città con almeno 15.000 abitanti; in alternativa sono accettati i Centri Commerciali e le località con alta affluenza turistica
superficie minima di 35mq
larghezza minima del fronte vetrina deve essere di 2,2 metri
disponibilità di un bagno e di un piccolo magazzino
larghezza minima dell’interno del negozio deve essere di 3,8 metri.
Il personale richiesto per la gestione del punto vendita oltre all’affiliato è di una persona (full time o part time) nel caso in cui il negozio sia ubicato in città. Per i negozi ubicati in Centri Commerciali la richiesta è di una o due persone oltre all’affiliato.

Risulta essere possibile richiedere l’affiliazione al programma franchising di Bottega Verde direttamente dal sito ufficiale dell’azienda dove è possibile ricevere informazioni aggiuntive in materia di finanziamenti assistenza formazione e marketing.

Lavoro

Come Trovare un Lavoro

In base alla mia esperienza personale, di cui può essere discutibile l’esito (non tutti forse mi riterranno una ragazza fortunata, ma io non mi lamento), ho deciso di redigere questa guida in cui sono riportati alcuni trucchetti che ho imparato tra salite e discese.

Innanzitutto la presentazione. Curare il proprio aspetto è fondamentale per dare una buona impressione, ma, almeno per le donne, attenzione ad alcuni scherzetti poco simpatici: se il vostro futuro datore di lavoro vi dovesse chiedere di curare le sopracciglia, voi rispondetegli che sarete ben felici di modellarle un pò anche con della polverina e la matita, ma che preferite conservare integre le vostre sopracciglia naturali e che delle sopracciglia vere sono meglio di un disegno. Non compromettete il vostro aspetto o la vostra salute e verrete apprezzate per la spontaneità. Quando si cerca lavoro è bene redigere un curriculum completo ed esauriente. Vi consiglio, se potete, di iscrivervi ad uno o più siti internet per la ricerca del lavoro.

Ecco alcune semplici regole per redigere un buon curriculum, dati anagrafici(nome, cognome indirizzo…), numero di casa e del cellulare per rendersi rintracciabili, titoli di studio, conoscenza dell’inglese e informatica, esperienze lavorative (siate molto accurati, un particolare che a voi potrebbe sembrare insignificante potrebbe essere importante per il vostro datore, es: se avete lavorato come segretaria, avete molto probabilmente esperienza nella gestione delle telefonate, nella reception, nella gestione degli archivi…). Al curriculum deve poi essere allegata una lettera di presentazione, che può essere scritta utilizzando questo modello presente sul sito Tuaimpresa.net.

Nella ricerca del lavoro la concorrenza è agguerrita e chi, come me, non ha molte disponibilità finanziarie, è costretto ad escogitare dei trucchetti per rendersi appetibile dal datore. Accontentarsi, anche solo per un periodo di tempo, di uno stipendio inferiore porta al datore un guadagno concreto, più legale dell’offrire soldi, ma ugualmente appetibile. Siate puntuali, mostratevi disponibili per ciò che concerne gli orari di lavoro, cercate di preferire il tempo pieno al part-time, la possibilità di lavorare nei week-end e nei giorni festivi è apprezzata. Chi lavora part-time potrebbe anche rinunciare alla pausa pranzo e mangiare solo un panino al volo. Naturalmente la pausa pranzo non è inclusa nelle ore di lavoro, ma è una gentile concessione dell’azienda (non chiedete di farvi pagare l’ora della pausa pranzo, 8 ore di lavoro sono 8 ore di lavoro effettivo). Mostratevi disponibili a corsi di formazione, ovviamente solo delle grandi aziende possono pagarvi i corsi, per una piccola azienda va benissimo un qualcuno interno che conosca l’argomento.

Lavoro

Come Trovare Lavoro nell’Unione Europea

Con questa guida cercherò di darvi dei piccoli suggerimenti su come trovare lavoro nella comunità europea. Crisi economica a parte, cercar fortuna fuori dal luogo di nascita sembra essere più facile. Se si possiedono capacità e spirito di adattamento bisogna ricordare che niente ci viene regalato e che lavorare fuori può essere una bella esperienza ma anche un incubo se ci si chiude a riccio nelle proprie convinzioni.

Perciò prima di fare i bagagli e comprare il biglietto aereo dovrete avere le idee chiare e porvi le seguenti domande: dove voglio andare? che genere di lavoro voglio fare?. Sia che si possieda una laurea; un semplice Diploma di maturità o un qualsiasi altro tipo di attestato o qualifica durante la ricerca del lavoro compilare il curriculum vitae europeo è il primo passo da compiere. Il curriculum vitae mette insieme il nostro livello d’istruzione e tutte le nostre esperienze lavorative ed è il nostro primo contatto con il datore di lavoro: un curriculum compilato male può determinare la nostra immediata eliminazione.

Se si vuole lavorare in Europa è di vitale importanza conoscere bene le lingue in particolare l’inglese: ad oggi con la globalizzazione non conoscere le lingue viene visto come un handicap dal momento che il mercato lavorativo è diventato sempre più severo nella selezione del personale; ma non spaventatevi in quanto esistono aziende che forniscono ai lavoratori selezionati un corso di lingue. Prima di intraprendere il vostro percorso lavorativo in Europa dovrete fare i conti con quelle che sono le vostre reali capacità e cercare il lavoro che più si adatta alle vostre effettive esperienze.

Esistono molti modi di trovar lavoro nella comunità europea. Molte aziende per risparmiare tempo e avere una maggiore deferenza affidano la cosiddetta ricerca del personale alle agenzie per il lavoro: queste agenzie pubblicano l’annuncio sulla loro homepage e i candidati interessati rispondono inviando il loro curriculum vitae. Spetterà poi all’azienda interessata contattare i candidati per un colloquio personale. L’Europa è grande e molte sono le possibilità di trovar lavoro: ogni paese possiede il suo punto di forza economico e ognuno di questi ha delle diverse esigenze occupazionali. Ma quali sono le posizioni lavorative più richieste in Europa?

Ecco un sintetico specchio su quali sono le esigenze occupazionali dei vari paesi:

in Germania è alta la richiesta sia di tecnici e operai qualificati che di personale per il settore della ristorazione
in Francia è alta la richiesta di autisti e chef
in Svizzera è alta la richiesta di rappresentanti farmaceutici e agenti di commercio
in Irlanda sono invece in aumento le proposte per informatici
Dalle ultime ricerche effettuate dall’OCSE la Germania risulta essere il paese con più richieste di reclutamento da parte di lavoratori immigrati circa 850.000: il motivo è semplice e risiede nell’offerta di ottime possibilità e soprattutto nell’ottima assistenza. Inoltre la Germania, da recenti studi, risulta essere uno dei Paesi ad invecchiamento più rapido e questo da la possibilità ai giovani di subentrare grazie anche alla stabilità della sua economia e alla presenza di fabbriche sul suo territorio. I tempi d’attesa per occupare il posto di lavoro sono molto brevi e quantificabili in circa 76 giorni.

Un ultimo consiglio è quello di non demordere se fallite al primo tentativo: non trascurate l’istruzione in quanto una buona istruzione apre tutte le porte. Oltre a questo serve ovviamente un po’ di intraprendenza e voglia di riuscire: questo significa che seppur essendo alle prime armi andar via da casa possa risultare duro, con un po’ di spirito di sacrificio è possibile cogliere il meglio da ogni singola esperienza, anche da quelle che all’apparenza possano sembrare negative.

Importante anche l’etica professionale: bisogna rispettare e saper accettare sempre (nel limite certo) le regole e le tradizioni del luogo in cui troverete lavoro. Una volta trovare lavoro sembrava essere un gioco da ragazzi, oggi invece trovare un lavoro è diventata un’impresa perfino per chi possiede una laurea con specializzazione. Ecco che molti giovani sono costretti a cercar lavoro fuori dall’Italia.